Beh, io sì, e non trovavo pace. Guardando gli ingredienti leggevo "latte di soia fermentato", o qualcosa del genere, e un giorno mi sono detta: ma che cos'è il latte di soia fermentato se non yogurt?
Ho fatto l'esperimento e vi posto la mia personale ricetta della pizza vegana:
- rinunciare e comprarsi dal panettiere 400 g di pasta per la pizza pronta;
- dimenticarsi la pasta nel frigo e poi trovare la confezione bucata con la pasta lievitata che esce da tutte le parti;
- imprecare;
- dopo un'ora ricordarsi che basta infarinare il piano di lavoro e finalmente riuscire a stendere la pasta sulla teglia;
- nel frattempo far restringere una confezione di polpa di pomodoro sul fuoco, con sale, pepe e basilico;
- spalmare la salsa sulla pizza;
- mischiare 200/300 g di yogurt di soia al naturale (denso e non zuccherato) con 2 cucchiai di lievito alimentare in fiocchi, sale, pepe; lasciar r
iposare;
- spargere il composto a cucchiaiate qua e là sulla pizza;
- chiamare al telefono Puccione sul lavoro e avvertirlo che hai fatto la pizza;
- andare a danza del ventre e lasciare a Puccione la fine del lavoro;
- tornare tutta sudata
e fare i complimenti a Puccione
per le verdure grigliate che ha aggiunto alla pizza (melanzane, zucchine e funghi);
- accendere il forno e fare la doccia;
- tornare in cucina e sgridare Puccione perché ha messo la pizza nel forno senza guardare l'ora;
- sfornare quindi dopo un numero imprecisato di minuti e assaggiare;
- picchiare Puccione che ha messo il pepe sopra la pizza quando tu l'avevi già messo nella salsa e nello yogurt;
- perdonare e gustare.
