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sabato 20 dicembre 2008

DADI VEGETALI e SPAGHETTI SOIA, FUNGHI E OLIVE

Ho finito il dado vegetale casalingo e ne ho fatto dell'altro. Come vedete è venuto molto più giallo dell'altra volta, perché ci sono meno aromi e più carote, sedano, cipolle.
Quando l'ho messo in freezer me n'è avanzato un bel po' e l'ho messo in un barattolo in frigo, da usare in questi giorni.
Un po' l'ho messo nella guacamole, un po' l'ha messo Puccione in una salsa di sua invenzione, un po' l'ho usato come soffritto per un ragù di soia, funghi e olive.

Il bello di questo dado è che riesce a valorizzare anche un piatto così semplice.
Vi posto la ricetta del ragù:

ho messo in padella un po' di olio extravergine con qualche cucchiaio di questo condimento (in alternativa un bel soffritto);

poi ho aggiunto i funghi surgelati e le olive nere al forno;

ho messo del granulare di soia, l'ho fatto insaporire un po' e ho versato subito del vino per reidratarlo (in realtà andrebbe lasciato a mollo in acqua per un dieci minuti e strizzato, ma io per comodità lo butto subito con del liquido);

quando il tutto si è ben cotto e il liquido è evaporato, ho aggiunto la passata di pomodoro e ho fatto rapprendere.

Gli spaghetti sono metà di mais e metà ai cinque cereali.
Buon Natale a tutti!

sabato 6 dicembre 2008

Aggiornamento PIZZOCCHERI CIME DI RAPA E TOPINAMBOUR

Ecco una ricetta che unisce a meraviglia nord e sud Italia (Valtellina + Puglia) e aggiunge anche un tocco di Oriente.

Aggiorno la ricetta pubblicata da Puccina che, con la sua infinita dolcezza , mi ha spinto a mettemi subito al lavoro, anche se avevo di meglio da fare

Anzitutto: perchè i pizzoccheri e non le orecchiette? Semplice, perchè era finita tutta la pasta... comunque il risultato è stato così buono che abbiamo deciso di pubblicarlo!

Ad ogni modo direi che Puccina è stata già abbastanza esauriente nello spiegare la ricetta.

Aggiungo solo quanto segue:

Riguardo il sugo, fate un soffritto (magari con un dado di Puccina), buttateci le cime di rapa tagliate a pezzettini (anche i gambi) e fate andare per 15 minuti con vino e aromi.
Buttate i pezzetti di topinambur nell'acqua della pasta qualche minuto prima di buttare i pizzoccheri. Io di solito non sbuccio i topinambur ma raschio solamente un po' la pelle.
Poi scolate la pasta, buttare tutto nel sugo e mescolate a fuoco alto per un minutino.

Puccina era estasiata (e anche io ero abbastanza stupito).


Mentre scrivo Puccina sta sperimentando il Muscolo di Grano per stasera, quindi attendete il prossimo post mentre io attendo la cena

giovedì 4 dicembre 2008

PIZZOCCHERI CIME DI RAPA E TOPINAMBOUR

Questa ricetta è di Puccione, ma lui è un pigrone e devo scrivere tutto io...

Tra l'altro non so nemmeno i particolari...
Vabbé:
fate un soffritto e fateci andare le cime finché sono cotte, facendoci evaporare un po' di vino bianco.
[Comunicazione di servizio: Puccione, non vedi come sono generica? Fai qualcosa! Non fare finta di niente! ]
Nell'acqua bollente buttate alcuni topinambour pelati e tagliati a tocchetti e fate bollire insieme ai pizzoccheri.
[Anche qui urgono chiarimenti: i topinambour vanno fatti andare un po' da soli, prima? Puccione, se ci sei batti un colpo.]
Scolate pizzoccheri e topinambour e saltate in padella con le cime.
Mangiate.
Io di più non so. A parte che sono buonissimi.

mercoledì 3 dicembre 2008

GNOCCHI DI BARBABIETOLA (vegani)

Il mio frigo mi implorava da tempo di far fuori 400 g di barbabietola cotta e altrettanti di yogurt di soia (scaduto). Quest'ultimo si accingeva a prendere vita, uscire dal frigo e ucciderci nel sonno (lo so, devo smetterla di vedere i film dell'orrore).
Dunque mi sono detta: facciamoli fuori!
Ho frullato il tutto e poi ho cercato di dare consistenza aggiungendo farina e pane grattuggiato. In realtà era mia intenzione aggiungere solo il pane grattuggiato, o al limite mettere solo pochi cucchiai di farina, ma ne avevo troppo poco. Che disdetta. A voi consiglio di mettere pochissima farina e di aggiungere pane grattuggiato finché non diventa una crema bella densa e consistente.
Lasciate riposare un po'.
Il mio è stato un esperimento: ho messo la crema in una teglia e in forno a 150 g per una ventina di minuti. Poi sono andata a danza del ventre e ho lasciato Puccione a trafficare al posto mio per salvare il salvabile. Lui ha tagliato il composto a dadi e li ha fatti bollire finché non sono venuti a galla. Poi li ha passati in padella con margarina e salvia.
Avendo messo molta farina, la crema era venuta troppo molle per farne direttamente degli gnocchi, e dopo la cottura in forno erano rimasti un po' crudi. Se però usate solo il pane grattuggiato, potete tentare di fare una "pasta" da cui ricavare i classici rotolini da infarinare e tagliare a "gnocchetti", da bollire direttamente.
Noi poi non abbiamo nemmeno salato e pepato... voi non scordatevelo...
Può essere interessante insaporire la pasta con foglie di salvia a pezzetti, o altri aromi.
Comunque debbo dire che sono venuti veramente buoni. Contro ogni aspettativa: a metà siamo stati tentati di buttare tutto nella spazzatura!
Le dosi sono un po' abbondanti: per tre/quattro persone "normali", o per un puccione e mezzo.

domenica 16 novembre 2008

NOODLES FUNGHI FAVE E ZAFFERANO

Ancora una pasta velocissima con i noodles istantanei:

  • unite funghi champignon a fette (io li ho grigliati prima, ma si possono anche saltare direttamente) e fave cotte, fate insaporire qualche minuto, spegnete e cominciate a buttare la bustina di zafferano;
  • nel frattempo fate bollire l'acqua salata;
  • quando bolle, buttate le "mattonelle" di noodles (ognuna è una porzione) e fate andare un minutino;
  • riaccendete il fuoco sulla padella, buttate i noodles con poco liquido di cottura e mescolate;
  • servite con prezzemolo fresco.

sabato 15 novembre 2008

Prima ricetta di Puccione: La pasta con i broccoli

Ecco, a gentile richiesta , la ricetta della mia pasta coi broccoli.

La prima di una lunga serie di ricette che hanno il solo scopo di conquistare Puccina


(per 2 persone - tempo: mezz'oretta)

Anzitutto la pasta: qualsiasi formato va bene (tranne forse gli spaghetti).
Qui abbiamo usato una pasta campana, ma di solito si usano le orecchiette.

Prendete un broccolo, tagliate le cimette (circa un centrimetro dalla sommità) e mettetele da parte.
Pulite il gambo del broccolo in modo da eliminare la scorza e le parti più dure. Tagliatelo a cubetti di meno di 1 centimetro e mettetelo nell'acqua dove cuocerà la pasta. Accendete il fuoco.

In una padella preparate un soffritto con aglio, olio e peperoncino, e volendo due o tre dadi di Puccina.
Buttate nel soffritto le cimette e fatele andare finché sono cotte secondo il vostro gusto. Di tanto in tanto fateci evaporare un po' di vino.

Nel frattempo portate ad ebollizione l'acqua e buttate la pasta (aspettate che le cimette siano quasi pronte).

Quando la pasta è quasi pronta riaccendete il fuoco sotto la padella delle cimette, aggiungete prezzemolo ed eventualmente grana, poi scolate la pasta con i cubetti di gambo e buttatela nella padella mescolando il tutto.

Servite.


lunedì 3 novembre 2008

NOODLES CON LENTICCHIE

Velocissimo, così vi resta più tempo per voi:

  • in padella fate un soffritto e buttate una confezione di lenticchie pronte;
  • fate andare pochi minuti con vino e salsa di soia (poco liquido se no diventa una pappetta);
  • intanto fate bollire dell'acqua salata per i noodles istantanei (specie di spaghetti cinesi, in "panetti" monoporzione "istantanei" che devono andare un paio di minuti al massimo); si trovano facilmente al supermercato, con e senza uova; io uso gli "express instant noodles" di Blue Dragon, che sono vegani;
  • quando bolle gettate i noodles e scolateli non appena si "slegano" bene (ci mettono veramente poco; in questa ricetta basta un minuto perché poi vanno ancora qualche secondo con le lenticchie);
  • versate i noodles in padella con le lenticchie e mescolate;
  • servite nei piatti con qualche foglia di prezzemolo fresco.


Ci si mette più tempo a scriverlo che a farlo...

domenica 26 ottobre 2008

VARIANTI VELOCI: GNOCCHI E CORDON BLEU

In questi giorni abbiamo provato alcune varianti veloci di piatti già proposti. Di solito mi vergogno a proporvi piatti ricchi di "pronto", surgelato", ecc... ma ho deciso di uscire definitivamente allo scoperto, perché credo che i vegetariani siano tra le categorie che soffrono maggiormente della cronica mancanza di tempo da dedicare alla cucina. I carnivori, se sono di fretta, buttano in un panino quattro fette di salame e hanno finito...

Tornando a noi, oggi abbiamo fatto i cordon bleu di sedano rapa in pochi minuti:
  • invece di tagliare il sedano rapa crudo, cosa alquanto faticosa, e di farlo bollire a fette, l'abbiamo messo ieri sera in vaporiera, e oggi l'abbiamo pulito e tagliato velocemente;
  • sulla vaporiera apro una parentesi: la vaporiera a strati è un elettrodomestico che consiglio assolutamente a chi ha poco tempo: si buttano in uno strato le verdure; in un altro si mette nella vaschetta un bicchiere di riso/bulghur/cous cous e uno d'acqua; in un terzo sempre nella vaschetta si può mettere un condimento pronto da riscaldare, ad esempio fagioli in salsa; si mette il timer e si fa quel che si vuole; dopo mezz'ora o anche un'ora si tira fuori con comodo la cena per due, perché dopo che si spegne la vaporiera il cibo riposa bel bello al caldo e non si rovina;
  • dicevo che abbiamo tagliato il sedano rapa a fette e condito come un panino con avanzo di salsa verde, edamer e gouda entremont a fette (per i formaggi senza caglio animale vedi);
  • abbiamo dunque fatto 4 cordon bleu (uno piccolo piccolo con i due "culetti" del sedano);
  • li abbiamo impanati con l'impanatura pronta (a cui si aggiunge solo acqua); in quella del Mulino Bianco non c'è strutto ma ci sono le uova;
  • e fritti come di consueto.
Per quel che riguarda gli gnocchi, abbiamo tentato di fare delle specie di culurgiones, per 4:
  • ho usato un preparato per gnocchi di patate pronto trovato al carrefour, cui si deve aggiungere solo acqua;
  • mentre riposava l'impasto ho mescolato Philadelphia, basilico, origano, pepe e noce moscata;
  • fatte 16 palline abbastanza grandi (sui 4-5 cm di diametro);
  • schiacciato ogni pallina a forma di disco e messo al centro un cucchiaio di ripieno;
  • chiuso lo gnocco e schiacciato la giuntura sul davanti in modo da fare una forma simile a quella dei culurgiones;
  • infarinato, bollito, condito con sugo di pomodoro.
Rispetto al tentativo con gli spinaci ho visto che il Philadelphia dà risultati migliori come ripieno, perché è meno umido e rimane più compatto. L'amico Eugenio ha detto che i nostri culurgiones son più buoni di quelli di Concetta!!! Chi li ha provati sa di che parlo...