sabato 6 dicembre 2008

ESPERIMENTI SUL "MUSCOLO DI LEGUME"






Questi sono i nostri primi esperimenti di riproduzione casalinga del "muscolo di grano".

Muscolo di lenticchia

Ingredienti:

  • 250 g di lenticchie cotte (una lattina scolata)
  • 120 g di seitan istantaneo (una bustina da 120 g Finestra sul cielo)
  • aromi vari e necessario per cuocere il seitan (salsa di soia, alga kombu,ecc)
Fare un soffritto e far andare le lenticchie in padella con vino e salsa di soia finché non sono molto tenere.
Frullarle o schiacciarle bene con la forchetta.
Aggiungere a crudo 6 cucchiai d'olio extravergine.
Aromatizzare a piacere (io ho messo semi di finocchio, coriandolo, paprika, pepe, peperoncino, zenzero).
Impastare con il glutine in polvere, eventualmente aggiungendo l'acqua necessaria. Si ottiene una pasta molto soffice.
Far riposare un po'.
Insaccare e cuocere.

Secondo esperimento: muscolo di fagioli
Al posto delle lenticchie ho frullato il contenuto di una lattina standard di fagioli in salsa di pomodoro (senza scolare), cui ho aggiunto 6 cucchiai d'olio. Per il resto tutto uguale.

Abbiamo servito i due tipi con un sugo ai funghi.


Risultato: il muscolo di lenticchia (nella foto è quello più scuro) è venuto con una consistenza inquietantemente simile a quella del brasato. Forse ci sono troppe lenticchie, che monopolizzano un po' il sapore. Ci devo lavorare.
Quello con i fagioli è venuto più compatto, decisamente diverso di sapore, buono anch'esso.
Magari la prossima volta faccio un po' e un po'.
Ho speso circa 7 euro per gli ingredienti ed mi ha reso 1 kilo e 300 g circa di seitan!
Sono veramente soddisfatta. Soddisfatti anche gli amici che l'hanno gustato.

MUSCOLO DI GRANO ALL'ARTIGIANO IN FIERA

Venerdì io e Puccione siamo andati a visitare a Milano la Fiera dell'artigianato, in cerca di regali di Natale. Dalle 18.00 alle 22.30, girando con un pesantissimo trolley, siamo riusciti a visitare solo un padiglione e mezzo (Lombardia e mezzo Piemonte!), ma siamo stati molto fortunati perché abbiamo visto delle cose davvero interessanti.
Prima di tutto abbiamo incontrato il mitico Enzo Marascio, inventore del "muscolo di grano".

E' stato davvero un incontro fortunato, perché noi, al vedere il gigantesco arrostone che andava alla piastra, stavamo passando precipitosamente oltre, quando una signora mi ha bloccato per darmi un volantino di un centro benessere e alzando gli occhi mi sono trovata di fronte il cartello "muscolo di grano". Per fortuna poi non sapevamo della sua presenza, altrimenti ci saremmo fiondati nel padiglione della Calabria e non l'avremmo trovato, perché era nel reparto lombardo!
Tornando al Muscolo di grano, finalmente potevo assaggiarlo!!!
Effettivamente è più buono del seitan, più tenero, quello forse un po' troppo piccante, ma per il resto buonissimo. Ci siamo fatti spiegare il segreto: un quarto di farina di lenticchie, macinata con la stessa identica grandezza della farina di grano. La lavorazione è industriale, quindi con mezzi che io e Puccione non disponiamo. Però mi sono già venute alcune idee per tentare di avvicinarmi al modello...

Buone notizie per chi abita vicino a Milano:
  • il muscolo di grano è in vendita anche ai supermercati Superpolo di Milano (L.go La Foppa 1; Via San Michele del Carso 5; Viale Coni Zugna ang. Pacioli);
  • in via Buonarrotti 8 a Milano (MM Wagner) ha aperto il ristorante Muscolo di Grano, con prodotti biologici a prezzi modesti. Sul sito del Muscolo di grano trovate alcuni menù e specialità.
Ciao a tutti!

Aggiornamento PIZZOCCHERI CIME DI RAPA E TOPINAMBOUR

Ecco una ricetta che unisce a meraviglia nord e sud Italia (Valtellina + Puglia) e aggiunge anche un tocco di Oriente.

Aggiorno la ricetta pubblicata da Puccina che, con la sua infinita dolcezza , mi ha spinto a mettemi subito al lavoro, anche se avevo di meglio da fare

Anzitutto: perchè i pizzoccheri e non le orecchiette? Semplice, perchè era finita tutta la pasta... comunque il risultato è stato così buono che abbiamo deciso di pubblicarlo!

Ad ogni modo direi che Puccina è stata già abbastanza esauriente nello spiegare la ricetta.

Aggiungo solo quanto segue:

Riguardo il sugo, fate un soffritto (magari con un dado di Puccina), buttateci le cime di rapa tagliate a pezzettini (anche i gambi) e fate andare per 15 minuti con vino e aromi.
Buttate i pezzetti di topinambur nell'acqua della pasta qualche minuto prima di buttare i pizzoccheri. Io di solito non sbuccio i topinambur ma raschio solamente un po' la pelle.
Poi scolate la pasta, buttare tutto nel sugo e mescolate a fuoco alto per un minutino.

Puccina era estasiata (e anche io ero abbastanza stupito).


Mentre scrivo Puccina sta sperimentando il Muscolo di Grano per stasera, quindi attendete il prossimo post mentre io attendo la cena

giovedì 4 dicembre 2008

PIZZOCCHERI CIME DI RAPA E TOPINAMBOUR

Questa ricetta è di Puccione, ma lui è un pigrone e devo scrivere tutto io...

Tra l'altro non so nemmeno i particolari...
Vabbé:
fate un soffritto e fateci andare le cime finché sono cotte, facendoci evaporare un po' di vino bianco.
[Comunicazione di servizio: Puccione, non vedi come sono generica? Fai qualcosa! Non fare finta di niente! ]
Nell'acqua bollente buttate alcuni topinambour pelati e tagliati a tocchetti e fate bollire insieme ai pizzoccheri.
[Anche qui urgono chiarimenti: i topinambour vanno fatti andare un po' da soli, prima? Puccione, se ci sei batti un colpo.]
Scolate pizzoccheri e topinambour e saltate in padella con le cime.
Mangiate.
Io di più non so. A parte che sono buonissimi.

mercoledì 3 dicembre 2008

PUCCI LA STILITA

GNOCCHI DI BARBABIETOLA (vegani)

Il mio frigo mi implorava da tempo di far fuori 400 g di barbabietola cotta e altrettanti di yogurt di soia (scaduto). Quest'ultimo si accingeva a prendere vita, uscire dal frigo e ucciderci nel sonno (lo so, devo smetterla di vedere i film dell'orrore).
Dunque mi sono detta: facciamoli fuori!
Ho frullato il tutto e poi ho cercato di dare consistenza aggiungendo farina e pane grattuggiato. In realtà era mia intenzione aggiungere solo il pane grattuggiato, o al limite mettere solo pochi cucchiai di farina, ma ne avevo troppo poco. Che disdetta. A voi consiglio di mettere pochissima farina e di aggiungere pane grattuggiato finché non diventa una crema bella densa e consistente.
Lasciate riposare un po'.
Il mio è stato un esperimento: ho messo la crema in una teglia e in forno a 150 g per una ventina di minuti. Poi sono andata a danza del ventre e ho lasciato Puccione a trafficare al posto mio per salvare il salvabile. Lui ha tagliato il composto a dadi e li ha fatti bollire finché non sono venuti a galla. Poi li ha passati in padella con margarina e salvia.
Avendo messo molta farina, la crema era venuta troppo molle per farne direttamente degli gnocchi, e dopo la cottura in forno erano rimasti un po' crudi. Se però usate solo il pane grattuggiato, potete tentare di fare una "pasta" da cui ricavare i classici rotolini da infarinare e tagliare a "gnocchetti", da bollire direttamente.
Noi poi non abbiamo nemmeno salato e pepato... voi non scordatevelo...
Può essere interessante insaporire la pasta con foglie di salvia a pezzetti, o altri aromi.
Comunque debbo dire che sono venuti veramente buoni. Contro ogni aspettativa: a metà siamo stati tentati di buttare tutto nella spazzatura!
Le dosi sono un po' abbondanti: per tre/quattro persone "normali", o per un puccione e mezzo.

lunedì 1 dicembre 2008

A PRANZO DAI SUOCERI

Domenica siamo andati a pranzo dai miei suoceri, che ci hanno deliziato con un bel piattone di polenta di Alba con sugo ai funghi.
La polenta è andata per due ore nell'apposito paiolo di rame. La salsa è un classico sugo ai funghi.
Mia suocera si è lamentata della consistenza poco "liscia", frutto a suo dire di un errore nella quantità di acqua prevista nella ricetta, mentre io ho trovato al contrario che la moderata grumosità la rendesse rustica al punto giusto.
Un bel 10 e lode alla mamma di Puccione! Una volta superato lo shock di vedere l'unico figlio diventare vegetariano a causa della malefica influenza della sottoscritta, e superata la paura di vederlo morire di fame, si è rassegnata e si ingegna a cucinare per noi sempre nuovi piatti vegetariani, originali e da veri buongustai.
Anche quest'anno il pranzo di Natale è affidato a lei e sono proprio curiosa di vedere che cosa combinerà...
Ciao ciao