venerdì 14 novembre 2008

COME METTERE LE FACCINE NEL BLOG

E' solo pochi mesi che ho aperto il blog e sto ancora trafficando per trovare un modo comodo di inserire le faccine nei post.

Ci sono diversi siti che propongono quantità enormi di faccine (http://www.vocinelweb.it/faccine/, http://glitter-graphics.net/), alcune decisamente carine e originali, ma bisogna andarci ogni volta, e ogni volta penare per cercare in un mare di emoticons quella che serve.
Io invece volevo salvare quelle che mi piacciono da qualche parte e prenderle direttamente da lì.

Su http://mescal.pixelized.ch/smilies/ ho trovato il codice per aprire una finestra popup in cui generare l'html da inserire nei post. Bisogna cliccare su "html", poi sulla faccina scelta, copiare il codice e incollarlo nell'html del post (cliccare su "modifica html" nel creapost), poi si va su "scrivi" e si può spostare la faccetta dove si vuole.

Io però volevo avere tutte insieme queste faccette e altre prese qua e là.
Per questo ho aperto un archivio file su Hotmail e ci ho salvato gli emoticons preferiti, con il relativo codice (cliccate su "faccine per il blog" e scorrete su e giù con la barra per vederle).
Se volete usare la mia selezione copiate in un gadget il codice FACCINE PER IL BLOG).
Ma così occupano molto spazio e il sistema non è abbastanza comodo per i miei gusti.

Poi la scoperta dell'acqua calda: se si cerca di copiare una faccina da un post pubblicato non si riesce, ma se si fa copia e incolla da un post aperto nella modalità "modifica post" l'operazione riesce perfettamente!!! [rettifica: quando ho scritto il post, per qualche oscuro motivo non mi prendeva il copia incolla delle faccine; ora sì, per cui mi sono copiata sempre le faccine in un post, ma non devo più per forza aprirlo in modalità modifica].
Dunque non si deve far altro che:
  • scrivere un post in cui inserire, magari divise per argomenti, le faccine preferite, usando una volta per tutte il sistema del codice html (in opzioni post si può retrodatare, così non ve lo pubblica in prima pagina); per vedere la mia personale raccolta guarda qua;
  • dopo averlo pubblicato, cliccate su "modifica" e copiate l'indirizzo web della pagina; [si può anche cliccare sull'indirizzo della pagina non in "modifica"].
  • inserite l'indirizzo nel codice html FACCINE (uso personale);
  • mettete il codice in un gadget html/java (vedi aggiungi gadget in modifica layout);
  • quando dovete scrivere un post cliccate sul link "FACCINE (uso personale)" e si apriranno due finestre: una in cui creare il post e una con le faccine;
  • muovete la barra esterna per centrare la finestra interna con le faccine, poi scorrete la barra interna per passarle in rassegna; questo è necessario perché io non conosco il linguaggio html e ho modificato un po' a caso, per tentativi, il codice di meg per adattarlo; se qualcuno sa come aprire la finestra già centrata sulle faccine, per favore mi scriva!
  • Per aggiungere le faccine vi basterà cliccare su quella scelta e fare copia-incolla!!!

Quando vedete in giro una faccina che vi piace, cliccateci sopra col tasto destro e poi su proprietà, così vedete da che sito è presa. Andate a prendere il codice e aggiungetelo alla vostra raccolta personale.
Spero di essere stata utile a qualcuno di voi! Almeno la mia fatica non sarà stata inutile!

martedì 11 novembre 2008

VERA

Domenica ho incontrato a Milano Vera, reduce dal corso della Sana Gola.
A parte le affinità e i numerosi interessi comuni, davvero siamo "separate alla nascita" (parole sue). Dal naso freddo alle rovinose cadute, sarebbe troppo lungo da spiegare!
Su Vera autrice del blog credo sappiate tutto, voglio invece fare un pubblico elogio della Vera in carne ed ossa: è una ragazza dalla rara simpatia e sincerità. Matura per la sua giovane età quasi quanto io sono "infantile" per la mia. Dopo averla conosciuta ho fatto caso alla mancanza nel suo blog di espressioni intolleranti e aggressive, tanto diffuse altrove. Si sente rispetto, anche per chi la pensa diversamente. Raro. Lo apprezzo moltissimo.

Vera, un abbraccio e alla prossima!

sabato 8 novembre 2008

SEITAN BICOLORE verde

Oggi incontro Vera a Milano e le porto un "regalino". Vi posto di seguito la ricetta:

Continuano gli esperimenti col salamotto di seitan ripieno.

Per 4 arrostini:
  • frullate circa 180 g di spinaci cotti (io li ho anche fatti andare in padella con soffritto fatto con il mio dado fai da te, salsa di soia e vino) e altrettanti di tofu;
  • mescolate il composto con 60 g di seitan istantaneo e impastate (se usate il glutine fresco provate a sostituire la polvere con qualche cucchiaio di farina di ceci, o non mettete niente);
  • fate anche una pasta liscia con altri 180 g di glutine (circa 380 g di glutine fresco); è importante che la pasta sia ben appiccicosa;
  • dividete il composto verde ed il composto liscio entrambi in 4 parti;
  • fate i soliti due strati (vedi) e arrotolate;
  • insaccate nella rete per arrosti o avvolgete nel telo;
  • fate bollire come di consueto con salsa di soia, alga kombu, zenzero, aromi, ecc. per 30-45 minuti;
  • fate raffreddare nel liquido di cottura (se l'avete messo nel telo, appena si raffredda abbastanza, consiglio di toglierlo dal salsicciotto e di lasciarlo riposare "nudo" nel liquido);
  • togliete poi la rete e cucinate come vi pare; io l'ho fatto andare in padella con soffritto, vino, un po' di liquido di cottura.
Speriamo che a Vera piaccia. Voi che ne dite?

venerdì 7 novembre 2008

SOFFICINI VEGANI per Veganblog

Renata di Veganblog mi invita a collaborare con le mie ricette al sito, ed io accetto con piacere. Unico problema sono le foto del mio blog, che, insomma, beh, sono proprio una schifezza...
Dunque dovrò rifare i piatti che intendo proporre, per immortalarli con foto un po' più decenti. Inizio con il proporre i sofficini vegani. Già che c'ero ho fatto nuovi esperimenti sulla crema di soia, da usare per il ripieno.
Riporto qui la versione che proporrò a Veganblog.

Ecco la ricetta dei sofficini vegani:
  • preparate una crema di soia mescolando a freddo 125 ml di latte di soia (il meno dolce che trovate), 2 cucchiai di salsa tahin, 1 di maizena, 1 di farina di semi di lino, 3 di lievito alimentare in fiocchi, 1 cucchiaino di miso, sale e pepe (condite bene altrimenti è troppo dolce); portate ad ebollizione e fate raddensare; fate poi riposare qualche ora in frigo;
  • come pasta usate dei quadrati di pane per tramezzini (è vegano ad esempio il tramezzone Roberto): mettete al centro un po' di crema di soia, qualche pezzetto di pomodoro e di frutti del cappero, basilico;
  • chiudete il quadrato e sigillate bene (aiutatevi con l'impanatura);
  • impanate con farina di ceci e pangrattato;
  • friggete.
Se il pane tendesse a rompersi, bagnatelo leggermente sul retro e sarà più resistente.
Vi consiglio anche alcune varianti per il ripieno: puré, tofu frullato e pesto, ricotta di soia e verdure.
Buon appetito!

giovedì 6 novembre 2008

MISURARE LA TEMPERATURA BASALE

Vedo dalle statistiche che molti di voi lettori sono interessati ai metodi naturali di regolazione delle nascite, per cui penso di scrivere qualche post di approfondimento, cercando di rispondere alle domande che ponete a "Google" e che vi portano qui.


Comincerei col rispondere alla domanda: "come si misura la temperatura basale?".
Per prima cosa è da chiarire che per i metodi naturali non è di alcuna utilità la misurazione della temperatura "esterna" (per intenderci quella che si misura mettendo il termometro sott'ascella), ma bisogna misurare la temperatura "interna", altrimenti detta "basale".
La misurazione quindi può essere orale, vaginale o ... ehm... mmm... ehm... come si misura la febbre ai bambini... (che cosa mi tocca scrivere...).
E' molto importante che la temperatura non sia quella esterna, perché la differenza con quella basale può essere notevole (anche più di un grado).

In genere nei manuali raccomandano di utilizzare un termometro al mercurio, perché più sicuro, ma debbo dire che io non ho notato una differenza così grande e ho sempre usato il termometro digitale, che ci mette poco e suona, così non devo stare attenta a non riaddormentarmi. Al limite, se ho dei dubbi, misuro più volte. Io consiglio di provare con quello, per evitare che la misurazione diventi una scocciatura davvero eccessiva e si finisca per rinunciare. Al massimo, poi, se ci sono problemi nella misurazione (ad esempio se il rialzo è minimo e difficile da misurare), si è sempre in tempo per passare al termometro al mercurio.

La misurazione è meglio che avvenga la mattina, appena sveglie, prima di alzarsi. Per questo il termometro deve essere a portata di mano. L'orario deve essere circa lo stesso (con una differenza al massimo di un'ora). Se si fanno turni di lavoro notturno o che impediscono la misurazione sempre alla stessa ora, si può imparare come la temperatura alta e bassa cambino nel corso della giornata (per cui una donna può imparare che per lei 36.7 è alta la mattina ma bassa il pomeriggio, ecc; potrebbero anche non esserci differenze significative), o fare a meno della temperatura e utilizzare l'autoesame della cervice (vedi i post sui metodi naturali).

All'inizio si misura la temperatura tutti giorni (da quando finiscono le perdite mestruali), poi, quando si è visto chiaramente quali temperature sono "basse" e quali "alte", si misura solo per una settimanetta, dai segni di fertilità alle prime tre temperature alte (la differenza tra temperature alte e basse è diversa per ogni donna, ma tende a rimanere stabile).

Sconsiglio vivamente di cominciare a fare pratica d'estate: ho sentito diverse donne concordare che col caldo il termometro "impazzisce", nel senso che le temperature possono "sballarsi". In vacanza consiglio di usare muco e cervice, che possono essere più che sufficienti.

A presto ulteriori approfondimenti.

lunedì 3 novembre 2008

NOODLES CON LENTICCHIE

Velocissimo, così vi resta più tempo per voi:

  • in padella fate un soffritto e buttate una confezione di lenticchie pronte;
  • fate andare pochi minuti con vino e salsa di soia (poco liquido se no diventa una pappetta);
  • intanto fate bollire dell'acqua salata per i noodles istantanei (specie di spaghetti cinesi, in "panetti" monoporzione "istantanei" che devono andare un paio di minuti al massimo); si trovano facilmente al supermercato, con e senza uova; io uso gli "express instant noodles" di Blue Dragon, che sono vegani;
  • quando bolle gettate i noodles e scolateli non appena si "slegano" bene (ci mettono veramente poco; in questa ricetta basta un minuto perché poi vanno ancora qualche secondo con le lenticchie);
  • versate i noodles in padella con le lenticchie e mescolate;
  • servite nei piatti con qualche foglia di prezzemolo fresco.


Ci si mette più tempo a scriverlo che a farlo...

domenica 2 novembre 2008

DADO AROMATICO FAI DA TE

Come già detto, penso che noi vegetariani soffriamo più degli altri della cronica mancanza di tempo da passare in cucina. Per questo vi propongo un'idea salvatempo: il "dado" pronto personalizzato.

Frullate nel tritatutto quello che di solito usate per soffritti e per aromatizzare. Noi mettiamo:
  • cipolle, cipollotti, scalogni;
  • tanti spicchi d'aglio;
  • gambi di sedano;
  • carote;
  • aromi: rosmarino, basilico, origano, erba cipollina, prezzemolo, ecc;
  • spezie: zenzero, curry, coriandolo, finocchio, ecc;
  • olio extravergine, poca salsa di soia, vino, sale e pepe.

Non vi metto le proporzioni perché vanno a gusti, ed è bello fare ogni volta dei dadi diversi, variando i sapori con quello che avete.

Frullate il tutto, versate il composto nei contenitori del ghiaccio (meglio se ne adibite alcuni esclusivamente a questo scopo, perché è difficile togliere poi l'odore di cipolla) e mettete in freezer.

Quando è ghiacciato, togliete i dadi dai contenitori del ghiaccio, metteteli in un contenitore ermetico e conservateli in freezer.

Quando ne avete bisogno, prendete 1 o 2 "dadi" e buttateli in padella, eventualmente con un altro po' d'olio, e fate soffriggere.

Io li uso come base per il soffritto, ma si possono anche usare per fare il brodo.